Evolvere con metodo. La visione di Lean Evolution per un'impresa più umana e competitiva

Alessio Romani, CEO di Lean Evolution, è uno dei principali sostenitori di Human Factor in questa edizione. Non solo un finanziatore, ma un imprenditore che condivide la nostra convinzione: le aziende crescono davvero solo quando mettono al centro le persone, i processi e il territorio. In questa intervista esclusiva per il magazine, Alessio racconta il suo percorso e la visione che guida la sua società di consulenza.
Cosa significa per te e per il tuo team "compartecipare"?
Con questo termine intendiamo definire una modalità operativa nella quale seguiamo un processo di riorganizzazione o un progetto di finanza agevolata condividendo assieme alla committenza steps e scelte, introducendo un modello di remunerazione che lo rispecchi e che quindi non sia solo un forfait o un consuntivo ore ma ci misuriamo attraverso degli indicatori i cui obiettivi numerici sono preventivamente definiti e condivisi con il cliente.
Penso sia doveroso in un mondo tanto complicato, dove costruire, mantenere e comunque far crescere un'azienda non sia facile… una vera impresa! Da qui condividere con i propri clienti i risultati, essere non "fornitori" ma "partner" di successi ma anche difficoltà per trovare insieme delle soluzioni vere! Beh penso sia la modalità giusta, seria e professionale ma soprattutto partecipativa. In questo modo di lavorare credo e ci ritroviamo anche con i miei collaboratori, è quindi diventato normale trovare una formula da proporre ai clienti di Lean Evolution che rispecchiasse questa filosofia.
Qual è l'evoluzione più grande che hai visto nelle imprese italiane in questi anni, e cosa ti ha spinto ad ampliare il vostro raggio d'azione?
Ci sono a mio parere diverse modalità per definire "grande" un'evoluzione. Posso raccontarti quello che a mio giudizio è l'evoluzione più importante in un'azienda e che forse è una delle attività che facciamo con più frequenza: dare metodo, metodicizzare se si può dire, la collaborazione tra reparti.
È davvero tipico quanto le persone lavorino al meglio per la propria organizzazione e quanto spesso nelle attività intradipartimentali si collabori, questo almeno in molte aziende che noi abbiamo incrociato. C'è spirito di collaborazione, quasi cameratismo: i commerciali tra loro si "sfidano" a chi vende di più ma sono alienatissimi contro le operations che fanno "casino" e assolutamente vale il contrario. Tipicamente in produzione e supply chain si lamentano della fantasiosa vendita effettuata dal sales. Ricerca e Sviluppo inventa cose che poi l'engineering deve portare a poter essere producibile, e così via.
Ecco, diciamo che noi qui lavoriamo e ci sentiamo utili. Sviluppare un unico fil rouge, creare connessioni ma non lato risorse umane (qui siete più abili voi di Human Factor sicuramente), ma attraverso la definizione di un processo chiaro, in cui si identificano dipartimenti, steps, documenti deliberati e strumenti digitali a supporto. Questi i progetti che ci hanno sempre dato la maggior gratificazione: complessi ma coinvolgenti. Diventi parte dell'azienda, sei dentro ai problemi ma anche alle soluzioni. Qui possiamo fare quello che è il mio sogno, la mia più bella gratificazione: essere utili.
Cosa hai visto in Human Factor che ti ha convinto a diventare uno dei nostri principali finanziatori di quest'anno? Cosa ti ha fatto scattare la molla dell'interesse?
Sono da sempre affascinato dalle persone sotto varie prospettive. Le loro diversità, contraddizioni, ambizioni e filosofie di vita sono le prime cose che mi vengono in mente, ma credo ci sia tanto da imparare nell'osservare ed ascoltare gli altri.
Diciamo che ho la necessità di vivere le relazioni in modo consapevole. In un mondo dove la complessità relazionale è andata incrementando, non fosse altro che per le differenze che ci sono tra le varie generazioni, poter frequentare o far parte di un circuito come Human Factor è per me fonte di conoscenza ed opportunità di crescita.
Faccio un discorso personale ma è evidente che ritengo sia una bella opportunità per la mia società Lean Evolution e tutto il team che la compone. Ad oggi siamo portati a cercare opportunità di visibilità, giusto soprattutto per aziende come la mia o la tua che devono farsi "notare" per essere conosciute, si spera apprezzate e magari diventare partner o fornitore di qualcuno. Ma sono certo che per poterlo fare sia importante avere delle cose da dire, meglio se utili! Per cui viene da sé che avere interessi e passioni, coltivarli e viverli anche con un'attenzione alla crescita personale è quanto meno indispensabile.
Dove vedi il punto di contatto più profondo tra il vostro approccio operativo e il nostro lavoro sulla leadership e sulle persone?
Il punto di contatto sono le persone.
Condivido in pieno che il vantaggio competitivo per un'impresa risieda nella cultura aziendale, che di fatto resta solo un'intenzione se non è compresa e condivisa dal personale, dai team che operano in società.
Lean Evolution ed Human Factor possono collaborare sui due grandi temi legati alla crescita dell'organizzazione, che risiede nel supportare le persone affinché ad una crescita personale, quale la leadership ad esempio, possano abbinare una maggiore efficacia organizzativa attraverso processi più semplici e chiari, supportati da un livello di digitalizzazione adeguato.
Quanto pesa, oggi, il radicamento locale nella costruzione di un'impresa solida?
Mi vorrei rifare al pensiero di Machiavelli, che ne "Il Principe" e nei "Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio" spiega che l'espansione e la conquista di nuovi territori sono destinate al fallimento se lo Stato non gode prima di stabilità interna, finanze solide, coesione sociale e "armi proprie" da cui un esercito fedele composto da cittadini, non da mercenari.
Il radicamento locale è a mio parere fondamentale. Non possiamo slegare la cultura aziendale di cui abbiamo parlato poc'anzi dal chi siamo e quindi dal dove veniamo, dal dove viviamo. Anche perché diciamocelo che in Trentino le opportunità non mancano. Certo dobbiamo crescere come modo di fare impresa, slegandoci forse dal modello cooperativo che ci ha sempre contraddistinto per rifarci un po' di più a quella cooperazione che i nostri vicini altoatesini meglio di noi sanno interpretare.
Certo chi ci vede da fuori coglie i nostri vantaggi: godiamo ancora della considerazione di "isola felice", di modello organizzativo, di sostenibilità economica sociale ed ambientale, che quindi portando poi i nostri prodotti ed i servizi al di fuori dai nostri territori ci dà certamente un vantaggio immediato di immagine. Per cui sintetizzo: dare più spinta nel lavorare assieme per aumentare la nostra "autonoma solidità" anche in logica di esportare questo modello di "collaborazione sostenibile".
Quale sarebbe il primo passo che suggerisci a un imprenditore che si affaccia a un percorso di miglioramento aziendale?
Nonostante io faccia il consulente ed abbia un'organizzazione che si occupa di questo, preferisco fare un augurio in quanto i consigli si danno avendo chiaro il contesto e le situazioni in cui si opera.
L'augurio che vorrei fare è quello di riuscire a circondarsi di collaboratori che abbiano voglia di imparare, che siano coraggiosi nel portare a terra le conoscenze e che siano trasparenti nella relazione. Un imprenditore dovrebbe riuscire a costruire la propria inutilità nel quotidiano ed essere dedicato a sviluppare l'idea d'impresa e risolvere quei pochi ma complessi problemi che bravi collaboratori hanno identificato ma su cui non sono autonomi. Da qui le persone di cui si cerca un imprenditore sono il vero valore.
In un mondo in cui si parla tanto di Intelligenza Artificiale, e credo sia fondamentale conoscerla ed utilizzarla, ancora di più oggi in questo contesto le persone siano centrali ed importanti. Persone vere di qualità.
Chiudendo direi più in generale: ad un imprenditore auguro serenità. Serve sempre.
3 Pillole dalla conversazione
"Essere non 'fornitori' ma 'partner' di successi ma anche difficoltà per trovare insieme delle soluzioni vere!"
"Il punto di contatto tra Lean Evolution e Human Factor sono le persone."
"Un imprenditore dovrebbe riuscire a costruire la propria inutilità nel quotidiano ed essere dedicato a sviluppare l'idea d'impresa."
Lean Evolution in breve
Lean Evolution accompagna le imprese nel loro percorso di crescita ottimizzando processi e creando valore attraverso Lean Management, Lean Finance e Lean Technology. Con un approccio che mette al centro la compartecipazione ai risultati, l'azienda supporta i propri clienti nella costruzione di organizzazioni più efficienti, snelle e competitive.




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